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Circhi e mostre viaggianti del 10/5/2000

Collettivo Animalista


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Circhi e mostre viaggianti del 10/5/2000

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COMMISSIONE SCIENTIFICA CITES

CRITERI PER IL MANTENIMENTO DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI E NELLE MOSTRE VIAGGIANTI.

A cura del servizio Conservazione della Natura del Ministero dell'Ambiente è

stato approvato un testo (10 maggio 2000), di seguito pubblicato, contenente

criteri che forniscono parametri minimi per la corretta sopravvivenza degli

animali cui si riferiscono, nonché le indicazioni di carattere sanitario ed

amministrativo che devono essere osservate dalle strutture che vogliono

detenere animali da utilizzare negli spettacoli.

Tali criteri, pur non essendo esaustivi delle specie animali utilizzate nelle

mostre viaggianti, sono particolarmente utili alle autorità sanitarie che

potranno avvalersene anche nei sopralluoghi effettuati in occasione di rilascio

di autorizzazioni, nonché ai professionisti chiamati ad esprimere pareri in

qualità di periti, sia su richiesta della Magistratura che di privati.

La pubblicazione, s'intende, non entra nel merito degli aspetti etici connessi

con la detenzione degli animali nei circhi e, pertanto, non deve essere intesa

come un'esplicita giustificazione di tale condizione, ma come armonizzazione

nell'applicazione dei vari disposti di legge in materia (legge 150/92 ed art. 727

del Codice Penale).

Ministero dell'Ambiente

Servizio Conservazione della Natura

Autorità Scientifica CITES

Premessa

Con la promulgazione dell'articolo 6 della Legge n. 150 del febbraio 1992 e

successive modificazioni il legislatore ha inteso regolamentare la detenzione,

commercializzazione, scambio e cessione di tutti quegli esemplari delle specie

di cui all'allegato A del decreto interministeriale 19 aprile 1996. Ha inoltre

inteso rilasciare una idoneità, e quindi derogare da tali divieti, per quei giardini

zoologici, aree protette, parchi nazionali, acquari, delfinari, circhi, mostre

faunistiche permanenti o viaggianti giudicati idonei della Commissione

Scientifica Cites.

Con i criteri generali promossi nell'aprile del 1998 la Commissione Scientifica

CITES ha inteso, nel rispetto della legge, dotarsi di uno strumento di giudizio

oggettivo e qualificato che rispondesse alle esigenze di benessere e corretta

sopravvivenza previste per tali animali, con tali criteri la Commissione ha

proceduto a valutare le strutture nazionali che avevano fatto richiesta di

idoneità al Ministero dell'Ambiente, giudicando comunque le strutture circensi

itineranti e le mostre viaggianti non rispondenti ai requisiti datisi.

Con la promulgazione della legge n. 426 del dicembre 1998 il legislatore ha

richiesto alla Commissione Scientifica CITES di indicare specifici criteri di

detenzione di tali esemplari da parte di quelle strutture, come circhi e mostre

viaggianti, che per la loro natura erratica presentano strutture di contenimento

degli esemplari ospitati differenti da quelle di qualsiasi altra struttura fissa che

il legislatore abbia voluto considerare nella legge n. 150 e successive

modificazioni, richiedendo quindi criteri specifici di giudizio, relativamente a tali

strutture di contenimento.

Tale richiesta di integrazione, dei criteri precedentementi espressi, nasce difatti

dalla considerazione che nella stessa definizione di circo è implicata la sua

identificazione come: "una struttura permanente, stagionale o temporanea, in

cui gli animali, selvatici o domestici, sono mantenuti o introdotti in parte o

unicamente allo scopo di compiere esercizi e acrobazie". Tale definizione non è

però completamente estendibile alle mostre viaggianti, le quali pure

presentando una permanenza, stagionalità o temporaneità, non usano gli

esemplari ospitati per compiere esercizi o acrobazie ma solo per essere

mostrati ad un pubblico pagante. Resta comunque inteso che la prerogativa

unitaria che entrambe le tipologie di strutture presentano è la mancanza di

fissità permanente dei luoghi di custodia degli esemplari ospitati con i

conseguenti comuni problemi di benessere e corretta sopravvivenza degli

stessi esemplari. In considerazione di tutto ciò la Commissione Scientifica ha

ritenuto di potere equiparare e trattare unitamente i circhi e le mostre

viaggianti.

E' comunque inteso che i seguenti criteri si rivolgono solo ad esemplari nati ed

allevati in cattività, che non siano quindi stati catturati in natura a fini di

esibizione in tali strutture.

Si ritiene inoltre di dovere precisare che ogni disposizione di legge o norma

vigente in materia di salute e sicurezza dei cittadini, o relativa alla custodia di

animali, rimane complementare ai seguenti criteri volti in primo luogo alla

considerazione del benessere degli esemplari detenuti.

Elenco dei criteri generali per la detenzione degli animali nei circhi e

nelle mostre viaggianti.

Criterio 1

Ogni circo e mostra viaggiante deve essere identificabile attraverso un nome

univoco e insostituibile; i criteri di cui a seguire si rivolgono a qualsiasi

struttura del genere che entri o comunque operi in Italia ovvero a qualsiasi

attività che preveda l'impiego di animali per lo spettacolo.

Criterio 2

In ogni struttura devono essere identificati il rappresentante legale ed il

gestore/gestori e le attività che vi si svolgono.

Criterio 3

In ciascuna struttura ed in ciascun luogo di spettacolo o mostra devono essere

opportunamente indicate le specie e il numero degli esemplari autorizzati ad

essere ospitati e/o trasportati.

Criterio 4

Ogni struttura deve mantenere un rapporto costante con un consulente e/o

dipendente veterinario. Tale figura professionale avrà cura di:

- predisporre ed attuare un programma di monitoraggio sanitario ed un piano

di medicina preventiva;

- mantenere una cartella clinica aggiornata di ogni esemplare ospitato;

- valutare e documentare:

a) le caratteristiche degli alloggi e delle gabbie degli animali, dei mezzi di

trasporto, le tecniche di cattura e manipolazione dei diversi esemplari;

b) le diverse necessità nutrizionali degli animali ospitati.

Criterio 5

Ogni struttura deve disporre, ed esibire, a richiesta dell'Autorità competente,

l'elenco dettagliato del personale dipendente e consulente; per ciascuna di tali

figure dovranno altresì essere disponibili le relative qualifiche professionali e gli

eventuali corsi tecnico-professionali frequentati.

Criterio 6

Per l'attività svolta dai circhi e dalle mostre viaggianti non è ritenuta possibile

l'acquisizione di animali prelevati direttamente in natura per essere utilizzati

negli spettacoli. Infatti, tale pratica di prelievo, per scopi ludici e/o di

spettacolo, contrasta decisamente con il benessere psicofisico degli animali. In

ogni modo non potranno essere ospitate specie che siano difficilmente

adattabili alla vita del circo, per gli esemplari ad oggi ospitati dovranno essere

garantiti i requisiti minimi di cui all'appendice A.

Criterio 7

Il reperimento di nuovi esemplari, da parte delle strutture cui è consentito il

mantenimento, deve esssere ottenuto tramite scambi e/o acquisizioni di

animali riprodotti in cattività.

Criterio 8

Le strutture circensi e le mostre viaggianti devono mantenere un registro di

carico e scarico di tutti gli esemplari che devono essere individualmente

riconoscibili; nel registro devono essere indicati i dati relativi all'acquisizione o

cessione degli esemplari, le eventuali nascite ed i decessi, le informazioni

relative alla pertinente documentazione CITES e ogni altra documentazione

necessaria in conseguenza delle normative vigentui. Tale registro dovrà essere

sempre disponibile presso la direzione di suddette strutture ed a disposizione

degli organi di controllo e vigilanza.

Criterio 9

Ogni esemplare ospitato dovrà essere identificabile attraverso idonea

marcatura permanente, così come indicato dalla Commissione Scientifica Cites;

inoltre, qualora ritenuto opportuno dalle Autorità competenti, il responsabile

del circo metterà a disposizione idonei campioni per la promozione della banca

del DNA di esemplari di specie di cui agli allegati del Regolamento (CE) n.

338/97 e s.m.

Criterio 10

Ogni struttura dovrà predisporre un piano alimentare per le specie ospitate che

risponda alle diverse esigenze fisiologiche e nutrizionali delle stesse. Le diete

predisposte dovranno tenere conto del sesso, dell'età, del peso, delle

condizioni di salute e comunque delle diverse esigenze degli esemplari. Gli

alimenti dovranno essere conservati in luoghi idonei allo scopo e preparati in

appositi locali in cui osservino le necessarie condizioni igieniche.

Criterio 11

Gli animali dovranno essere mantenuti in strutture, sia fisse che mobili, che

permettano agli stessi di potersi liberamente sottrarre alla vista del pubblico.

Inoltre, gli animali dovranno avere a disposizione sia strutture di ricovero per

ripararsi da condizioni climatiche avverse, sia idonei arricchimenti ambientali

atti ad evitare comportamenti stereotipati. Le relative strutture di

mantenimento dovranno essere attrezzate con strumenti atti a regolare la

temperatura degli ambienti in funzione delle singole esigenze degli esemplari

ospitati.

Criterio 12

Ogni struttura deve disporre sia di un corretto ed adeguato piano di pulizia e

disinfezione dei locali adibiti al mantenimento degli animali, sia di un'area

idoneamente attrezzata per il mantenimento in isolamento di esemplari che

necessitino di cure veterinarie.

Criterio 13

I metodi di trasporto devono ripettare le normative internazionali e nazionali

vigenti in materia, al fine di garantire sempre il benessere e la salute degli

esemplari ospitati. In nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere

trasportati o mantenuti in strutture attigue, con particolare riguardo alle

differenze di età e gerarchie sociali e soprattutto se le relative specie sono in

rapporto preda-predatore.

Criterio 14

Le strutture devono disporre di un piano di emergenza da attuare in caso di

possibile fuga degli esemplari ospitati.

Criteri 15

Gli animali non possono essere esibiti al di fuori della struttura (circo o mostra

viaggiante) per la quale è stata rilasciata la idoneità.

COMMENTI AI CRITERI GENERALI

Criterio 1: ogni circo e mostra viaggiante deve essere identificabile

attraverso un nome univoco e non sostituibile; i criteri di cui a seguire

si rivolgono a qualsiasi struttura del genere che entri o che comunque

operi in Italia ovvero a qualsiasi attività che preveda l'impiego di

animali per lo spettacolo.

Ad ogni individuo appartenente a specie animali tenute in cattività dall'uomo,

qualunque sia il campo in cui vengono utilizzati, devono essere garantite

adeguate condizioni di benessere. Pertanto per il rilascio dell'idoneità il rispetto

di tali criteri viene estesa a tutte le strutture e singoli cittadini che praticano

spettacoli che prevedono l'uso di animali vivi. Il rilascio di un certificato di

idoneità è condizione necessaria per poter operare in Italia ed è richiesta anche

ad ogni spettacolo di cui sopra in visita nel nostro paese.

Ogni circo deve essere identificabile da un nome univoco e non sostituibile.

Inoltre è altamente auspicabile che ogni struttura circense che intenda fare

richiesta di idoneità prenda parte a un corpo professionale qualificato che può

essere, con opportuni impegni, l'Ente Nazionale dei Circhi. Questo si impegna a

garantire il rispetto ed il mantenimento degli standard e a creare un tramite tra

i circhi e le autorità competenti, nonché a promuovere di concerto alla

presentazione degli spettacoli la diffusione di messaggi educativi sulla

conservazione della fauna e dell'ambiente. L'Ente Nazionale dei Circhi è invitato

in maniera particolare a garantire la diffusione delle normative nazionali,

comunitarie e internazionali al fine di un loro adeguato rispetto.

Criterio 2: In ogni struttura devono essere identificati il

rappresentante legale ed il gestore/gestori delle attività che vi si

svolgono.

Ogni struttura deve disporre di un singolo rappresentante legale responsabile

della struttura. In pratica il gestore è la figura responsabile delle azioni di tutto

lo staff, della pianificazione delle attività e del mantenimento della struttura,

nonché delle condizioni degli animali e delle condizioni dell'ambiente in cui

vivono. In particolare:

1. Del benessere degli animali nella struttura

2. Della regolarità delle ispezioni sanitarie e di un immediato intervento

veterinario qualora necessario.

3. Dell'igiene e della qualità dell'ambiente nelle strutture in cui è ospitato ogni

esemplare.

4. Della regolarità dei documenti e del rispetto di tutte le normative.

5. Dell'assunzione, la formazione e la supervisione del personale.

6. Del recupero e della diffusione del materiale informativo necessario al

personale per la gestione degli animali

7. Della gestione dei programmi di riproduzione in cattività, della

identificazione e della manipolazione degli animali.

8. Dell'aggiornamento degli archivi, delle statistiche e della stesura di rapporti

annuali.

Criterio 3: In ciascuna struttura ed in ciascun luogo di spettacolo o

mostra devono essere opportunamente indicate le specie e il numero

degli esemplari autorizzati ad essere ospitati e/o trasportati.

L'idoneità viene rilasciata caso per caso e stabilisce le specie che possono

essere ospitate e trasportate nonché le condizioni cui la struttura deve

obbligatoriamente adeguarsi.

Criterio 4: Ogni struttura deve mantenere un rapporto costante con un

consulente e/o dipendente veterinario. Tale figura professionale avrà

cura di:

- predisporre ed attuare un programma di monitoraggio sanitario ed

un piano di medicina preventiva;

- mantenere una cartella clinica aggiornata di ogni esemplare ospitato;

- valutare e documentare: a) le caratteristiche degli alloggi e delle

gabbie degli animali, dei mezzi di trasporto, delle tecniche di cattura e

manipolazione dei diversi esemplari; b) le diverse necessità

nutrizionali degli animali ospitati.

Ogni struttura deve prevedere un contratto con un veterinario che sia sempre

disponibile e che sia responsabile della salute e del trattamento degli animali

per conto del gestore. In particolare il contratto del veterinario deve

prevedere:

1. L'impostazione di un programma di medicina preventivo

2. La diagnosi tempestiva ed il conseguente trattamento di malattie infettive e

zoonosi.

3. Il pronto soccorso

4. L'eventualità di pratica l'eutanasia, se necessario.

5. Consulenze relative alle caratteristiche degli alloggi ed alle gabbie degli

animali, dei mezzi di trasporto, delle tecniche di cattura e manipolazione, delle

necessità nutrizionali.

Il veterinario deve impostare e coordinare un programma di monitoraggio

sanitario che prevede un piano di medicina preventiva per proteggere tutti gli

animali da eventuali malattie. Gli animali di nuova acquisizione, e/o

evidentemente malati, e/o il cui status sanitario risulta incerto, devono essere

sottoposti a rigorose misure di quarantena. Gli animali feriti o in cura devono

essere isolati e protetti dalla vista del pubblico e devono essere visitati dal

veterinario almeno con frequenza giornaliera. Il veterinario è responsabile delle

pratiche di eutanasia che può praticare a sua discrezione, previa consultazione

con il gestore e quanti altri da lui coinvolti.

Ogni circo deve mantenere un archivio accurato e aggiornato per tutti gli

animali ospitati, tale da consentire il monitoraggio delle condizioni di salute di

ogni individuo, possibilmente strutturato per campi come segue:

1. Specie, sesso, età dell'animale e dettagli identificativi

2. Data di acquisizione

3. Origine e provenienza

4. Dettagli sulla natura della malattia e della ferita

5. Dettagli della diagnosi del veterinario e del trattamento indicato, inclusi

interventi chirurgici e medicazioni praticati

6. Dettagli sui processi di cura e riabilitazione

7. Effetti del trattamento

8. Eventi riproduttivi e destinazione della prole

9. Diagnosi post mortem

Gli animali che debbono essere ceduti dal circo devono essere soggetti ad un

destino umanamente accettabile. Le autorità locali devono essere

tempestivamente al corrente di eventuali cedimenti e cambiamenti di

proprietà.

Criterio 5: Ogni struttura deve disporre, ed esibire, a richiesta

dell'Autorità Competente, l'elenco dettagliato del personale

dipendente e consulente; per ciascuna di tali figure dovranno altresì

essere disponibili le relative qualifiche professionali e gli eventuali

corsi tecnico-professionali frequentati.

Tutto il personale del circo deve aver conseguito un corso di formazione

professionale qualificato relativo alla cura degli animali e alle loro mansioni

specifiche (completo di nozioni sulle modalità di cattura, manipolazione e

gestione degli animali, pronto soccorso) i cui dettagli devono essere inclusi

nelle condizioni di rilascio dell'idoneità. Gli operatori sono responsabili per

conto del gestore:

1. Dell'alimentazione e della somministrazione giornaliera di acqua, nonché

delle ispezioni su tutti gli animali.

2. Delle pulizie giornaliere delle strutture

3. Dell'individuazione e la segnalazione di esemplari malati.

4. Del mantenimento della qualità dell'ambiente in ogni gabbia.

5. Del trasporto degli animali

Criterio 6: Per l'attività svolta dai circhi e dalle mostre viaggianti non è

ritenuta l'acquisizione di animali selvatici prelevati direttamente in

natura per essere utilizzati negli spettacoli. Infatti, tale pratica di

prelievo, per scopi ludici e/o di spettacolo, contrasta decisamente con

il benessere psicofisico degli animali. In ogni modo non potranno

essere ospitate specie che siano difficilmente adattabili alla vita del

circo, per gli esemplari ad oggi ospitati dovranno essere garantiti i

requisiti minimi di cui all'appendice A.

Le specie e il numero di animali tenuti negli zoo devono essere regolamentati e

limitati. L'acquisizione futura di animali selvatici catturati in natura è vietata

per tutti i circhi. Inoltre per motivi di conservazione è assolutamente da

vietarsi la detenzione di qualsiasi specie particolarmente protetta se non in rari

casi. Ciò in considerazione dei limiti relativi alle possibilità di offrire ad alcune

specie un livello adeguato di benessere. In considerazione del fatto che molte

di queste specie sono attualmente ospitate da molti circhi italiani e che la loro

dismissione in massa non è praticabile per mancanza di idonee strutture di

accoglienza e della evidente impossibilità di reintroduzione in natura, per

alcune di loro si può prevedere una deroga limitata al mantenimento di soli

individui oggi presenti nei circhi fino alla loro morte naturale, purché

regolarmente acquisiti, e con l'esplicito divieto di riproduzione. In Appendice A

vengono proposte le condizioni di minima per assicurare comunque il miglior

benessere possibile a questi animali, che dovranno essere rispettate per

ottenere la licenza di idoneità.

Criterio 7: il reperimento di nuovi esemplari, da parte delle strutture

cui è consentito il mantenimento, deve essere ottenuto tramite scambi

e/o acquisizioni di animali riprodotti in cattività.

Gli animali devono essere reperiti unicamente attraverso appositi programmi di

riproduzione in cattività, ovvero attraverso la compravendita di animali

riprodotti in cattività. Ogni nuova acquisizione deve essere comunque

tempestivamente comunicata alle autorità competenti che potranno effettuare

tutti gli accertamenti del caso. Gli animali che non si è interessati a coinvolgere

in programmi di riproduzione devono essere sottoposti a misure di controllo

delle nascite che prevedano la sterilizzazione, la separazione dei sessi o la

somministrazione di anticoncezionali.

Criterio 8: le strutture circensi e le mostre viaggianti devono

mantenere un registro di carico e scarico di tutti gli esemplari che

devono essere individualmente riconoscibili: nel registro devono

essere indicati i dati relativi all'acquisizione o cessione degli

esemplari, le eventuali nascite ed i decessi, le informazioni relative alla

pertinente documentazione CITES e ogni altra documentazione

necessaria in conseguenza delle normative vigenti. Tale registro dovrà

essere sempre disponibile presso la direzione di suddette strutture ed

a disposizione degli organi di controllo e vigilanza.

Tutti gli animali dei circhi devono uniformarsi ad uno schema di identificazione

individuale permanente basato su uno dei seguenti metodi alternativi:

mappaggio del DNA, applicazione di micro-chip, esecuzione di marcatura a

freddo o tatuaggi, fotografie. I certificati di registrazione devono essere

custoditi con cura e presentati su richiesta ad ogni ispezione.

Tutti gli animali non adeguatamente marcati, o non contemplati all'atto del

rilascio dell'idoneità e successive certificazioni, vanno considerati detenuti

illegalmente.

Criterio 9: Ogni esemplare ospitato dovrà essere identificabile

attraverso idonea marcatura permanente, così come indicato dalla

Commissione Scientifica Cites; inoltre, qualora ritenuto opportuno

dalle Autorità competenti, il responsabile del circo metterà a

disposizione idonei campioni per la promozione della banca del DNA di

esemplari di specie di cui agli allegati del Regolamento (CE) n. 338/97

e s.m.

Anche in ottemperanza di quanto previsto per legge è obbligatorio che ogni

esemplare sia marcato individualmente e quindi identificabile in modo univoco

da parte di qualsiasi organo di vigilanza o verifica.

Criterio 10: Ogni strutture dovrà disporre un piano alimentare per le

specie ospitate che risponda alle diverse esigenze fisiologiche e

nutrizionali delle stesse. Le diete predisposte dovranno tenere conto

del sesso, dell'età, del peso, delle condizioni di salute e comunque

delle diverse esigenze degli esemplari. Gli alimenti dovranno essere

conservati in luoghi idonei allo scopo e preparati in appositi locali in

cui si osservino le necessarie condizioni igieniche.

La base teorica su cui impostare dei criteri per il benessere degli animali nei

circhi deve essere fondata sull'impegno a rispettare il principio delle 5

LIBERTA':

1. libertà dalla sete, dalla fame e dalla malnutrizione

2. libertà dai disagi fisici e climatici

3. libertà dalla paura

4. libertà dalle malattie e dalle ferite

5. libertà di agire secondo il proprio normale comportamento.

Tutte le gabbie e le recinzioni, anche quelle relative ai quartieri invernali,

devono rispettare i criteri specifici di cui all'Appendice A. Deve inoltre essere

garantita un'adeguata somministrazione di cibo, coerente con le necessità

fisiologiche della specie e dell'individuo in questione, in maniera tale da

consentire una crescita sana, da mantenerli in buona salute e da stimolare il

normale comportamento alimentare di ogni specie. Tale cibo deve essere

somministrato in maniera tale che ogni individuo ne abbia libero accesso, a

prescindere dalle gerarchie di dominanza eventualmente presenti in specie

dalle abitudini sociali.

Il cibo deve essere di alta qualità, non contaminato da composti chimici e

stipato in luoghi adatti al mantenimento dei valori nutrizionali. La dieta deve

essere completa e ben bilanciata. Non è consentita la cattura in natura di

vertebrati (come ratti, rane, ecc..) per l'alimentazione degli animali anche in

osservanza delle leggi nazionali e regionali di tutela della fauna.

In ogni momento deve essere disponibile acqua fresca e pulita, cambiata con

frequenza ragionevole, eccetto che per quella la cui fisiologia comporta

esigenze diverse. I contenitori devono consentire un'adeguata

somministrazione di acque, devono essere sicuri, non pericolosi e facilmente

lavabili.

Criterio 11: Gli animali dovranno essere mantenuti in strutture, sia

fisse che mobili, che permettano agli stessi di potersi liberamente

sottrarre alla vista del pubblico.

Inoltre, gli animali dovranno avere a disposizione sia strutture di

ricovero per ripararsi da condizioni climatiche avverse, sia idonei

arricchimenti ambientali atti ad evitare comportamenti stereotipati. Le

relative strutture di mantenimento dovranno essere attrezzate con

strumenti atti a regolare la temperatura degli ambienti in funzione

delle singole esigenze degli esemplari ospitati.

La salute ed il benessere degli animali in cattività è totalmente dipendente

dall'ambiente fisico e dagli standard di cura stabiliti dall'uomo. E' importante la

conoscenza approfondita delle specie ospitate riguardo le loro esigenze e la

loro biologia, anche in merito agli aspetti eco-etologici nell'ambiente selvatico.

Gli animali nel corso del viaggio o dello spettacolo devono essere tenuti in

maniera tale da essere al sicuro da altri animali o dal pubblico. L'arricchimento

ambientale deve essere considerata una componente essenziale. Ciò è legato

alla necessità di progettare strutture e di adottare sistemi che stimolino i

comportamenti naturali degli animali al fine di ridurre o minimizzare gli effetti

della noia e la comparsa di comportamenti stereotipati.

Criterio 12: Ogni struttura deve disporre sia di un corretto ed adeguato

piano di pulizia e disinfezione dei locali adibiti al mantenimento degli

animali, sia di un'area idoneamente attrezzata per il mantenimento in

isolamento di esemplari che necessitino di cure veterinarie.

Le strutture devono essere pulite e disinfettate con regolarità con prodotti dagli

odori non particolarmente forti, rivolgendo particolare attenzione

all'eliminazione e al trattamento di parassiti interni ed esterni, inclusi eventuali

roditori nei locali della struttura. A questo scopo le gabbie devono essere

progettate in maniera tale da garantire un buon drenaggio.

Criterio 13: I metodi di trasporto devono rispettare le normative

internazionali e nazionali vigenti in materia, al fine di garantire sempre

il benessere e la salute degli esemplari ospitati. In nessun caso

esemplari di specie diverse potranno essere trasportati o mantenuti in

strutture attigue, con particolare riguardo alle differenze di età e

gerarchie sociali e soprattutto se le relative specie sono in rapporto

preda-predatore.

Particolare attenzione deve essere posta a non imporre la vicinanza di specie

per loro natura non compatibili (a causa di delicati rapporti di competizione e/o

predazione). La struttura deve altresì garantire spazio sufficiente a prevenire

situazioni di competizione intraspecifica legata a comportamenti di

aggressività, dominanza, territorialità, ecc. Inoltre gli animali non devono

essere in alcun modo provocati per ottenere il divertimento e l'interesse del

pubblico. Il pubblico deve a sua volta evitare ogni contatto diretto con gli

animali e ha il divieto assoluto di fornire loro del cibo.

Per maggiori dettagli consultare i criteri specifici di cui all'Appendice A.

Criterio 14: Le strutture devono disporre di un piano di emergenza da

attuare in caso di possibile fuga degli esemplari ospitati.

Criterio 15: Gli animali non possono essere esibiti al di fuori della

struttura (circo o mostra viaggiante) per la quale è stata rilasciata la

idoneità.

APPENDICE A

Criteri tecnici specifici per taxa

Sulla base delle attuali conoscenze sulla biologia e sul comportamento delle

singole specie, sono stati identificati dei criteri per il mantenimento degli

animali nei circhi, sia per quanto riguarda le strutture interne che quelle

esterne. Di seguito sono dunque elencati i requisiti minimi delle strutture di

detenzione (dimensioni e altre caratteristiche) necessari a soddisfare , per

quanto possibile, le necessità dei singoli individui secondo la loro specie. Tali

requisiti tengono conto della necessità di garantire agli animali il principio delle

5 libertà e consentire loro la possibilità di muoversi per quanto possibile

liberamente in accordo con le peculiari modalità biologiche e comportamentali

delle singole specie.

Il rispetto dei requisiti minimi suggeriti è considerato peraltro una condizione

necessaria ad evitare il reato di maltrattamento di animali, contemplato

dall'Articolo 727 del Codice Penale, modificato dalla legge n. 473 del 22

novembre 1993 che detta "Nuove norme contro il maltrattamento degli

animali":

Le indicazioni sui requisiti minimi indicate di seguito non devono essere

considerate come una giustificazione o un invito a tenere queste specie nei

circhi.

1. Elefanti

Entrambe le specie, l'Elefante africano (Loxodonta africana) e l'Elefante indiano

(Elephas maximus), considerate le dimensioni e la forza, elefanti sono

generalmente difficili e pericolose da mantenere anche all'interno delle

strutture zoologiche più qualificate. Infatti in queste specie i comportamenti

aggressivi sono assai frequenti. Tali ragioni, unitamente alle peculiarità del loro

comportamento sociale, particolarmente sviluppato, rendono impossibile

qualsiasi sforzo teso a mantenerli in maniera compatibile con le loro esigenze.

Inoltre entrambe le specie sono minacciate dal commercio e di conseguenza

incluse nell'allegato A del Regolamento (CE) n. 338/97.

Si ribadisce che le indicazioni sui requisiti minimi indicate di seguito

non devono pertanto essere considerate come una giustificazione o un

invito a tenere queste specie nei circhi.

Strutture Interne

Dimensioni 3 m x 5 m per ogni individuo

Clima Temperatura superiore a 15°C; umidità tra il 40 ed il 60%

Terreno Lettiera di paglia secca, superficie asciugabile rapidamente, adeguato

drenaggio di acqua e urina

N.B. L'uso di catene è consentito solo per brevi periodi durante il trasporto, ma

in linea di principio è da evitare. Le catene devono essere rivestite di materiale

morbido, devono consentire all'animale di sdraiarsi su un lato, e di poter

restare in questa posizione; inoltre non devono impedirgli di rialzarsi

autonomamente. Gli animali, pur con le catene, devono poter disporre

liberamente di tutto lo spazio loro concesso per effettuare i loro movimenti. Le

zampe cui sono assicurate le catene devono essere cambiate a rotazione ogni

giorno.

Strutture esterne

Dimensioni 100 m2 per ogni individuo o almeno 400 metri quadri

Clima Devono essere disponibili zone ombreggiate per il riposo

Terreno Terreno naturale, con sabbia ed erba, da cambiare se necessario.

Tronchi per lo sfregamento, possibilità di fare bagni nell'acqua e sguazzare,

fare bagni di fango e giocare con rami. N.B. Le catene non sono accettabili in

esterni

Altri fattori

Strutture interne ed esterne In caso di temperature esterne inferiori ai 15

°C, gli elefanti devono avere la possibilità di proteggersi in un area riparata dal

vento e da altre condizioni metereologiche avverse, ed in cui viene mantenuta

una temperatura di circa 15°C. In caso di gelo gli animali devono poter

disporre di ambienti riscaldati (almeno 20°C), privi di correnti d'aria, grandi

abbastanza da permettere la permanenza a tutti gli esemplari pur garantendo

loro la possibilità di muoversi liberamente. La struttura deve essere progettata

in maniera tale da poter essere pulita e lavata giornalmente su pareti e

pavimento.

Ad eccezione delle giornate di maltempo, gli animali devono poter utilizzare

liberamente tutto lo spazio a loro disposizione nella struttura esterna per tutto

il tempo che desiderano e in ogni caso per almeno otto ore al giorno.

Spettacoli Tutte le forme di addestramento devono essere adattate alle

preferenze e alle capacità individuali di ogni singolo individuo. Questo è valido

in particolar modo per tutti quegli esercizi a corpo libero o che prevedono l'uso

di attrezzi che comportano sforzi tali da poter causare lesioni e ferite.

Cura e gestione degli animali La presenza di curatori competenti e familiari

con gli animali è considerata essenziale: L'alimentazione deve essere

assicurata diverse volte al giorno e deve includere rami con foglie. E'

necessario assicurare giornalmente il bagno in apposite strutture; quando ciò

non è possibile gli animali devono essere annaffiati con un tubo per l'acqua, in

maniera particolare nelle giornate più calde. Inoltre devono avere la possibilità

di fare bagni di sabbia. Se necessario questa può essere sostituita con

segatura, sebbene occorra prestare particolare attenzione affinché gli animali

non ne ingeriscano quantità eccessive.

3. Grandi felini

La maggior parte delle specie di grandi felini, ed in maniera particolare la Tigre

(Panthera tigris), il Leopardo (Panthera pardus) ed il Giaguaro (Panthera

onca), per menzionare solo le specie più comunemente ospitate nei circhi, sono

considerate minacciate, e questo rappresenta di per se un motivo sufficiente a

controllarne la detenzione nei circhi e mostre viaggianti. Risultano infatti

incluse nell'allegato A del Regolamento (CE) n. 338/97.

Inoltre dal punto di vista della protezione degli animali le strutture circensi non

sono adeguate a soddisfare le esigenze vitali di queste specie, soprattutto in

quanto a spazio, che deve essere considerato anche nella sua componente

verticale.

Per quanto riguarda giaguaro, leopardo e tigre sono esclusi dal divieto di

detenzione i soli esemplari già in possesso dei circhi, purchè in regola con le

normative vigenti. Si ritiene che debba essere vietata ogni successiva e

ulteriore acquisizione di esemplari di grossi felini da destinarsi alle attività

circensi o di spettacolo con la sola eccezione degli esemplari nati ed allevati in

cattività.

Si ribadisce che le indicazioni sui requisiti minimi indicate di seguito non

devono pertanto essere considerate come una giustificazione o un invito a

tenere queste specie nei circhi.

Strutture interne

Dimensioni 2 m x 4 m per individuo, o almeno 15 m2, altezza minima 2,5

m2; massimo 4 animali per gabbia. Tutti gli individui devono poter usufruire di

ogni parte della struttura contemporaneamente. Le pareti dei caravan devono

essere ben isolate termicamente. Deve esistere la possibilità per gli animali di

sottrarsi alla vista del pubblico, così come devono essere predisposte delle

tavole a differenti altezze affinchè gli animali possono sdraiarsi e arrampicarsi

liberamente. Clima Gli ambienti devono essere protetti dalle correnti d'aria e

dall'esposizione diretta del sole.

Terreno Lettiera di paglia, isolata dal freddo, tavole termicamente isolate per

riposare, pali per lo sfregamento e l'affilatura delle unghie, nonché per la

marcatura del territorio e del gioco.

Strutture esterne

Dimensioni Almeno 80 m2 per 1-4 individui; massimo 4 individui per gabbia.

Gli animali devono averne libero accesso per almeno otto ore al giorno.

Clima Devono esserci contemporaneamente zone al sole ed in ombra.

Terreno Naturale, con sabbia mista a torba e pezzi di corteccia; devono essere

presenti elementi in grado di sottrarre l'animale dalla vista del pubblico e pali

per lo sfregamento e l'affilatura delle unghie, anche in posizione eretta, nonché

per la marcatura del territorio e del gioco. Inoltre devono essere messi a

disposizione oggetti per il gioco (come palloni, oggetti di legno sospesi, ecc..).

Per i giaguari deve essere prevista la presenza di tavole su cui riposare anche

per 2-3 animali, se questi sono tenuti in gruppo. I giaguari e le tigri hanno

inoltre necessità di strutture permanenti per sguazzare nell'acqua e farsi il

bagno. Sempre i giaguari necessitano inoltre strutture su cui arrampicarsi.

Altri fattori

Strutture interne ed esterne Generalmente in caso di temperature esterne

sotto i 15 °C tutti gli animali devono avere la possibilità di ripararsi in ambienti

in cui la temperatura sia di almeno 15 °C. A seconda delle loro origini, i

leopardi possono sopportare bene anche temperature molto basse, così come

la Tigre della Siberia.

Spettacoli Gli spettacoli combianti insieme a prede potenziali non sono

assolutamente accettabili, così come l'uso dei cerchi infuocati. Per i suddetti

motivi il leopardo non può essere utilizzato in spettacoli combinati con leoni e

tigri, suoi potenziali nemici.

Alimentazione Carne e animali morti, incluse pelli e penne, freschi. Inoltre

all'occorrenza dovrebbe essere somministrata carne macinata o apezzettini al

fine di facilitare la somministrazione di medicinali, vitamine e minerali. Gli

animali dovrebbero digiunare un giorno a settimana. Deve essere possibile

separare gli animali per consentire loro l'alimentazione simultanea.

4. Orsi

Gli orsi sono dei predatori di grosse dimensioni, dalle abitudini principalmente

solitarie, assai robusti, dotati di artigli pericolosi, il che li rende poco adatti alla

vita del circo. Infatti è impossibile mantenere degli orsi nei circhi in maniera

incompatibile con le loro caratterisstiche biologiche e con i peculiari

comportamenti sociali di ogni individuo. Ad esempio bisogna ricordare che

diverse specie originarie delle regioni più settentrionali trascorrono i mesi più

freddi riducendo il loro metabolismo e andando in letargo. Inoltre diverse

specie sono minacciate di estinzione e sono tutte incluse nelle appendici della

CITES.

Oltre alle considerazioni in merito al benessere degli animali, i circhi non sono

adatti ad ospitare le diverse specie di orsi anche per ragioni legate alla

sicurezza del pubblico e degli operatori. Per quanto riguarda queste specie

sono temporaneamente esclusi dal divieto di detenzione i soli esemplari già in

possesso dei circhi, purché in regola con le normative vigenti. E' vietata ogni

successiva e ulteriore acquisizione di esemplari da destinarsi alle attività

circensi o di spettacolo se di origine selvatica.

Si ribadisce che le indicazioni sui requisiti minimi indicate di seguito non

devono pertanto essere considerate come una giustificazione o un invito a

tenere queste specie nei circhi o mostre viaggianti. Considerata l'assoluta

impossibilità di detenere nei circhi l'Orso polare (Ursus maritimus), i requisiti

non si riferiscono a questa specie.

Strutture interne

Dimensioni 2 m x 4 m, almeno 15 m_; altezza minima 2,5 m. (anche

maggiori in alcuni casi, infatti gli animali devono avere la possibilità di alzarsi

sulle zampe posteriori). Tutti gli individui devono poter usufruire liberamente e

contemporaneamente di ogni parte della struttura. Le pareti dei caravan

devono essere ben isolate termicamente, inoltre deve esistere la possibilità per

gli animali di sottrarsi alla vista del pubblico.

Clima Gli ambienti devono essere protetti dalle correnti d'aria e

dall'esposizione diretta al sole. Per l'orso malese e l'orso labiato la temperatura

minima deve essere di 12 °C.

Terreno Lettiera con oggetti che possano stimolare l'interesse degli animali.

Inoltre devono essere predisposte delle tavole a differenti altezze per l'orso

nero, l'orso dal collare e l'orso dagli occhiali, affinché gli animali possano

arrampicarsi liberamente.

Strutture esterne

Dimensioni Per l'orso bruno, l'orso nero e l'orso dal collare: almeno 100 m2

per 1-2 animali e 20 m2 per ogni esemplare in più. Per l'orso malese, l'orso

dagli occhiali e l'orso labiato: almeno 70 m2 per 1-2 animali, e 20 m2 per ogni

esemplare in più. Gli animali devono averne libero accesso per almeno otto ore

al giorno.

Clima Devono essere presenti sia zone assolate che ombreggiate.

Terreno Il substrato deve essere di terra o sabbia mista a torba per soddisfare

gli istinti di scavo degli animali. Inoltre devono essere presenti oggetti in grado

di catturare l'interesse degli animali, tronchi e rami per arrampicarsi o affilarsi

le unghie, strutture per il bagno e che offrano agli animali la possibilità di

sottrarsi alla vista del pubblico.

Altri fattori

Strutture interne ed esterne.

Deve essere possibile installare gabbie individuali.

Cure generali Devono poter essere messi in condizione di esercitare i loro

comportamenti naturali per molte ore al giorno.

5. Camelidi

Questa famiglia comprende nella Regione Paleartica il Cammello (Camelus

bactrianus) ed il Dromedario (Camelus dromedarius), mentre in quella

Neotropica la Vigogna (Vicugna vicugna) ed il Guanaco (Lama guanicoe),

copostipide dell'Alpaca (Lama pacos) e del Lama (Lama giama) che sono forme

domestiche.

Strutture interne

Dimensioni 3 mx 4 m per ogni individuo

Terreno Lettiera e oggetti che possano catturare l'attenzione degli animali.

Strutture esterne

Dimensioni Lo spazio minimo deve essere di 300 m2 per 2-3 esemplari (50

m2 per ogni animale in più). Per le specie domestiche come lama e alpaca lo

spazio può essere ridotto a 150 m2 per 2-3 esemplari (25 m2 per ogni animali

in più). Gli animali devono averne libero accesso per almeno otto ore al giorno.

Terreno Terra e sabbia. Devono essere forniti rami per stimolare l'interesse

degli animali. Gli animali devono poter accedere ad un'area protetta dal vento

e dalle intemperie.

Altri fattori

Strutture interne ed esterne Gli animali non devono essere legati a pali.

Tutte le specie sono e resistenti al freddo e possono essere tenute all'esterno

per tutto l'anno. I ricoveri e i ripari non riscaldati, devono comunque essere

sufficientemente grandi da permettere a tutti gli animali di sdraiarsi

contemporaneamente. I maschi possono talvolta avere manifestazioni

aggressive e pertanto devono poter essere separati dagli altri animali; ad ogni

modo non è possibile tenere più maschi insieme. In generale non possono

essere tenuti insieme se non in piccoli gruppi o, meglio, a coppie.

Questa specie può essere tenuta insieme ad altri equini.

Spettacoli Tutte le specie, ad eccezione di lama e alpaca purché

addomesticate, devono essere tenute a debita distanza dal pubblico in

quantopossono mordere.

Alimentazione Sono tutte specie erbivore e pertanto possono essere

alimentate con fieno, erba, frutta, verdure e foglie. Inoltre possono essere

liberamente aggiunte piccole quantità di alimenti concentrati.

6. Zebre

Tali animali risultano a volte di difficile e delicata gestione si ritiene pertanto

che debba essere posta particolare attenzione al loro utilizzo in spettacoli.

Strutture interne

Dimensioni 12 m2 per animale

Clima Protezione dalle correnti d'aria e temperatura stabile sempre sopra i

12°C.

Terreno Lettiera con paglia e oggetti per stimolare l'interesse degli animali.

Struttura esterna

Dimensioni 150 m2 per 1-3 esemplari (25 m2 per ogni animale in più). Gli

animali devono averne libero accesso per almeno otto ore al giorno.

Clima Gli animali devono poter accedere ad un'area protetta dal vento e dalle

intemperie.

Terreno Deve essere naturale o con sabbia. Se il terreno non è sabbioso gli

animali devono avere comunque la possibilità di fare bagni di sabbia. Devono

essere presenti rami per stimolare l'interesse degli animali.

Altri fattori

Strutture interne Gli animali non devono essere legati a pali. Generalmente

in caso di temperature esterne sotto i 12 °C tutti gli animali devono avere la

possibilità di riparasi in ambienti in cui la temperatura sia di circa 12 °C o

meno, a secondo delle zone di origine degli animali.

7. Scimmie

Numerose considerazioni di ordine biologico, comportamentale e

conservazionistico rendono assolutamente inaccettabile ed inopportuna la

detenzione di tutte le specie appartenenti all'ordine dei Primati nei circhi in

particolar modo per tutte le scimmie antropomorfe. Si ribadisce che le

indicazioni sui requisiti indicate di seguito non devono pertanto essere

considerate come una giustificazione o un invito a tenere queste specie nei

circhi.

7.1 Babbuini

Strutture interne Dimensioni 30 m2 per massimo 5 esemplari (1,5 m2 per

ogni animale in più); altezza minima di 3 m.

I babbuini possono essere tenuti all'esterno durante tutto l'anno purché sia

data loro la possibilità di ripararsi in ambienti appena riscaldati (5-8°C).

Terreno Lettiera di paglia; strutture in quantità adeguata al numero di

individui per arrampicarsi, nascondersi e ritirarsi. Devono essere presenti

strutture adeguate al gioco e a stimolare l'interesse degli animali come corde,

pali, rami, oggetti sospesi.

Strutture esterne

Dimensioni 30 m2 per 1-5 esemplari (2 m2 per ogni animale in più); altezza

minima di 5 m. Gli animali devono averne libero accesso per almeno otto ore al

giorno.

Terreno Strutture in quantità adeguata al numero di individui per arrampicarsi

nascondersi e ritirarsi. Devono essere presenti strutture adatte al gioco e a

stimolare l'interesse degli animali come corde, pali, rami, oggetti sospesi.

Altri fattori

Strutture interne ed esterne Gli animali devono essere tenuti in gruppo, non

da soli. Si raccomanda di non tenere gruppi composti di soli maschi. Ad ogni

modo gli spazi in cui vengono tenuti devono essere ben strutturati, e nel caso

in cui siano presenti più maschi i requisiti minimi di cui sopra non possono

essere considerati sufficienti e vanno adattati caso per caso.

Alimentazione Gli animali devono essere alimentati almeno due volte al

giornocon una dieta diversificata a base di frutta e verdura, quantità adeguate

di proteine animali, foglie, germogli, grano, mais, ecc.

7.2 Scimmie cappuccine

Strutture interne Dimensioni 20 m2 per 2-5 esemplari (3 m2 per ogni

animale in più); altezza minima di 3 m.

Clima Gli ambienti devono essere protetti dalle correnti d'aria e

dall'esposizione diretta al sole. Durante la stagione fredda gli ambienti chiusi

devono essere riscaldati ad una temperatura minima di 15°C. In caso di

animali non tolleranti il freddo potrebbe essere necessario tenere l'ambiente a

una temperatura di 22 °C.

Terreno Devono essere presenti strutture in quantità adeguata al numero di

individui per arrampicarsi, dondolarsi, nascondersi, sedersi e ritirarsi

(soprattutto nella parte della gabbia). Devono inoltre essere presenti strutture

adatte al gioco e a stimolare l'interesse degli animali come corde elastiche,

funi, pali, rami, oggetti sospesi, reti e amache.

Strutture esterne

Dimensioni 20 m2 per 2-5 esemplari (3 m2 per ogni animale in più); altezza

minima di 3,5 m. Gli animali devono averne libero accesso per almeno otto ore

al giorno.

Clima

Terreno Devono essere presenti strutture in quantità adeguata al numero di

individui per arrampicarsi, dondolarsi, nascondersi, sedersi e ritirarsi

(soprattutto nella parte della gabbia). Devono inoltre essere presenti strutture

adatte al gioco e a stimolare l'interesse degli animali come corde elastiche,

funi, pali, rami, oggetti sospesi, reti e amache.

Altri fattori

Strutture interne ed esterne Gli animali non devono essere legati a pali o

altre strutture (costituirebbe infetti il reato di maltrattamento di animali).

Generalmente in caso di temperature esterne sotto i 15°C tutti gli animali

devono avere la possibilità di ripararsi in ambienti riscaldati. In caso di animali

che non tollerano il freddo potrebbe essere necessario tenere l'ambiente a una

temperatura di 22°C. Gli animali devono essere tenuti in gruppo,

assolutamente non da soli.

Alimentazione Per assicurare un'adeguata alimentazione di tutti gli

esemplari, compresi quelli gerarchicamente inferiori devono essere sistemati

diversi punti di alimentazione. Gli animali devono essere alimentati con una

dieta diversificata a base di frutta e verdura, quantità adeguate di proteine

animali (insetti e larve di coleotteri, uova, piccoli roditori, carne bollita), foglie,

germogli, grano, mais, ecc.

 
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